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TEMPO ZERO: IL PUNTO DI PARTENZA PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA


Quando l’urgenza di cambiamenti di rotta in senso green deve tradursi in azioni concrete

TEMPO ZERO, ovvero, è ora il momento di agire prontamente e in maniera concreta per partecipare alla transizione ecologica restando ben inseriti sul territorio. Un cambio di rotta negli intenti e nelle visioni imprenditoriali che a livello internazionale è stato siglato nell’Agenda per la sostenibilità 2030 dell’ONU (https://unric.org/it/agenda-2030/). TEMPO ZERO porta avanti gli stessi propositi ma partendo da vicino, dalla propria realtà locale

La concessionaria Toscandia, che promuove il portale TEMPO ZERO, è leader da oltre 40 anni nel settore automotive e fa della sostenibilità il proprio punto di forza. In questo si allinea con la filosofia di Scania, di cui è partner ufficiale e distributore per l’Italia. Nel suo Bilancio di sostenibilità definisce l’ambiente come la «casa comune da tutelare» e ciò si traduce in business responsabile, iniziative green e stretto rapporto con le istituzioni locali. Concetti che del presente progetto sono il fondamento.

 

COSA SI PROPONE DI FARE TEMPO ZERO?

L’intento è quello di sensibilizzare le coscienze sul tema della sostenibilità fornendo informazioni e aggiornamenti continui, ma soprattutto supportando le aziende a sviluppare le strategie necessarie ad allinearsi con i protocolli richiesti dalle istituzioni.

Ciò che domanda il mercato oggi, infatti, è il rispetto degli standard definiti dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea nel Regolamento 1242 del 2019 in merito alle emissioni di CO2 eq (https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2019/1242/oj?locale=it). Il focus è ovviamente sul settore della logistica che per definizione è tra quelli maggiormente implicati nel processo di transizione ecologica.

Servono azioni coordinate per fare rete e formare le aziende di trasporti instradandole sul processo per il decoupling, ossia il disallineamento tra crescita economica ed emissioni di carbonio (https://www.rivistaenergia.it/2019/11/cose-il-decoupling-e-quanto-conta-nella-transizione-energetica/). Si tratta di uno step chiave della transizione ecologica che prevede un miglioramento dell’efficienza energetica e una riduzione dell’impatto ambientale che vadano di pari passo con la produzione di fatturato.

 

QUAL È LO STATO DEI FATTI?

Se per le realtà imprenditoriali più grandi questo è un processo ormai in via di definizione, per le più piccole costituisce invece una vera rivoluzione. Il gap deriva da un riscontrato scarso interesse generalizzato nel sostenere investimenti che prevedano ritorni economici rapidi e certi e che per le realtà minori si traduce in un’oggettiva difficoltà a sviluppare la Green Logistic.

In altre parole, esse soffrono dell’indisponibilità della committenza a riconoscere l’ammontare degli investimenti e soprattutto dell’assenza di un’offerta ecologica adeguata da parte dei fornitori. Se a ciò si aggiunge una scarsa conoscenza del tema e della normativa di riferimento ecco che la transizione ecologica diventa un obiettivo difficoltoso da raggiungere.*

Sono loro, dunque, i nodi fragili da individuare e supportare con consulenze e formazione continue. Tutto ciò nell’ottica non solo di reinserirle e consolidarle su un mercato da cui rischiano di uscire ma anche di evitare le pesanti sanzioni che potrebbero colpirle se non si allineano agli obblighi di conformità in materia di emissioni di gas serra.

TEMPO ZERO si propone di accompagnare le aziende di trasporti verso questo processo di adeguamento green per contrastare i cambiamenti climatici riducendo la produzione di agenti inquinanti in maniera economicamente efficiente e trasformare questa transizione in un’opportunità di crescita economica e produttiva.

Insomma, o siamo pronti o siamo fuori. È necessario fare rete, creare partnership per non lasciare da sole le piccole e medie imprese in questo necessario processo di adeguamento.

TEMPO ZERO è il punto di partenza: da qui percorreremo insieme la strada dell’efficientamento energetico e dello sfruttamento responsabile delle risorse per giungere attraverso la transizione ecologica a un concetto di sviluppo sostenibile del quale non è più possibile fare a meno.

 

*(Fonte: Studio del Politecnico di Milano e della Cambridge Econometrics“Verso un trasporto merci a zero emissioni in Italia nel 2050”, 2 febbraio 2021)

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